sabato 20 dicembre 2008

L'esperienza d'ingresso.



La PRIMA è un'esperienza sul tuo modo di pensare.
Mettiti comodo e indisturbato cinque minuti. Guardati intorno e accorgiti dove il tuo colore preferito è presente in ciò che ti circonda ma SENZA DISTRARTI con nessun'altro pensiero.
Metti una sveglia fra due minuti e provaci SENZA FERMARTI finché non suona.
Se accetti di fare una esperienza interiore NON BASTA PENSARE DI FARLA; allora appoggia il libro, rimetti la sveglia e cerca quel colore in giro per due minuti e senza interruzioni!

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Non leggere oltre finché non l'hai fatto, per due minuti.






--Complimenti, hai vinto!
E' umano sorprenderci di tanto in tanto a pensare a qualcos'altro nonostante l'impegno di non farlo. Ti sei fatto violenza per ritornare ogni volta al compito e questo fa onore al tuo impegno. Hai vinto perché hai fatto l'esperienza ed ora conosci meglio il tuo modo di pensare e te ne accorgerai più avanti. Questo è un caso tipico in cui il nostro controllo diretto sui pensieri non è abbastanza efficace. Sei perdonato se ti penti d'aver pensato di farcela solo stringendo i denti! Non è facile come sembrava questo semplice compito perché siamo abituati a pensare senza rendercene conto.
E' come quando uno studente legge qualcosa per forza e poi s'accorge di non averci capito niente e solo perché mentre leggeva stava pensando a qualcos'altro, pur senza volerlo.
Se vuoi ripetere questo tentativo allora ti suggerisco:
1- Scegli bene qual'è il colore da cercare senza interruzione: se tu amassi o imparassi ad amare quel colore (uso una parola grossa ma che rende) e quel colore diventasse per te un piacere e non una sfida di ritrovarlo in qualche oggetto intorno a te, allora nella misura in cui lo ami non te ne distrarresti così facilmente. Daltronde non ti ho chiesto di cercare quanti più oggetti puoi, che hanno quel colore. Cercalo e goditelo, per riuscire. Non è il risultato che ottieni, ma è il tuo processo mentale che riconosci a rendere utile questa esperienza.
2- Cambia stanza perché 'qui e ora' sai già dov'è quel colore oppure cambia il colore da amare. Davvero!

Questa prova serve a farti prendere coscienza del fatto che normalmente pensiamo senza giudicare se sia o no conveniente fare il pensiero che stiamo facendo. Lo pensiamo senza accorgerci di pensarlo. Sembra un gioco di parole ma non è solo questo. Per esempio adesso stai pensando.
Che pensiero è? Se ti fermi a verificare il meccanismo che ti sto spiegando, non lo fare ora, perché in questo caso, inneschi una catena di "pensare a cosa sto pensando" che complica solo le idee. Accorgiti piuttosto più tardi, in un'altra occasione, di cosa stai pensando. Falla diventare un'abitudine che non interrompe i tuoi pensieri. Giudica i pensieri nel tuo cuore.
C'è un utile stratagemma per accorgersi di cosa stiamo pensando nel momento presente (qui e ora), e poi decidere se continuare a pensarlo oppure accogliere un altro pensiero.
Proiettiamo le IMMAGINI del nostro pensiero in corso, proprio su uno SCHERMO immaginario posto davanti ai nostri occhi chiusi (in questo modo trattiamo quel pensiero come fosse una cosa ) e quel pensiero diventa qualcosa che non è più tutt'uno con noi stessi e così possiamo accorgerci che lo stiamo pensando e poi decideremo cosa farne.

>Lo schermo s'illumina di quel pensiero, che diventa facile da riconoscere

--Schermo o non schermo, (inizialmente è meglio farlo solo nel tempo libero) allénati a “far caso” ai tuoi PENSIERI e spesso, finché diventi CONSAPEVOLE dei pensieri mentre li stai facendo, SENZA PIÙ DOVERTI SFORZARE PER FARLO.
Quando sei abituato ad accorgerti “automaticamente” dei pensieri che stai facendo, SENZA FERMARLI PER CONTROLLARE, allora proseguirai con la prossima esperienza.

Prova qualche giorno e poi torna da me per fare la seconda esperienza.

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