Le soddisfazioni della vita che ci imboccano con la pubblicità seguono le tendenze dei tempi attuali, che non hanno il ritmo del piacere naturale spontaneo. A volte quando al mattino affrontiamo l’ennesima giornata di doveri, capita di riflettere sulle nostre risorse personali e ci dispiace doverle usare in quel modo ogni giorno per inseguire delle promesse di soddisfazione che ci obbligano a rinviare il piacere del qui e ora come fosse sempre meglio una gallina domani che un uovo oggi. Raramente pensiamo alla certezza di svegliarci la mattina dopo e che la vita finisce una sola volta e quando sarà noi saremo soli. La morte è un tabù del nostro tempo che invece potremmo considerare per trovare il coraggio di esplorare le vie di realtà culturali alternative e spezzare l'inesorabile “tutto è dato per scontato" e rifiutare l'affanno e la sferza degli appuntamenti che si accumulano troppo scarsi dell'intimità necessaria per condividere il benessere naturale spontaneo (salvo le eccezioni rappresentate dalle persone improduttive della società e specialmente bimbi e pensionati). La consapevolezza delle nostre sensazioni ed emozioni, momento per momento vissute durante una giornata, ci permette di fare il bilancio del tempo che usiamo tra doveri e piaceri, TRA L'USO DEL CORPO PER COMPIERE I DOVERI DELLA MENTE O LASCIAR FARE AL CORPO RILASSANDO LA MENTE.
sabato 21 giugno 2008
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